Gli strumenti di Google per la Content Curation e per la promozione e guadagno.

L’era della Content Curation

Sempre di più la Rete viene utilizzata per seguire notizie, imparare, formarsi, conoscere e condividere interessi. Gestire le proprie passioni attraverso il web, ascoltando, raccontando, condividendo contenuti propri e di altri è uno degli aspetti di quella che oggi chiamiamo Content Curation, ovvero la possibilità di seguire un contenuto e vedere come si sviluppa su blog, social media, gruppi, e come possiamo occuparci della cura dei contenuti prodotti da noi ed eventualmente guadagnarci.

Alla seconda lezione del corso di Alfabetizzazione ai Social media parleremo di…

Google Groups

Content Curation con Google

“La content curation è l’attività svolta da un content curator, ovvero, colui che costantemente cerca, aggrega, organizza e condivide i contenuti più rilevanti di una specifica nicchia online.” [fonte Infografiche.com]

Google Alert per la Content Curation

Google Alert è un servizio di aggiornamenti via email sui più recenti risultati pertinenti di Google (Web, notizie e così via) basati sulle tue query

I Google Alert sono utili, ad esempio, per: monitorare gli sviluppi di una notizia; tenersi aggiornati su un certo settore economico o sulla concorrenza; ricevere le ultime notizie su una celebrità o su un evento; ricevere informazioni sulle squadre preferite, ecc.

 Google Reader per la Content Curation

Cos’è un feed? 

I siti web mettono a disposizione elenchi di aggiornamenti, chiamati “feed”, che indicano quando sono stati pubblicati dei nuovi contenuti. Quando ti iscrivi a un feed, Google Reader inizia a controllare se per tale feed vi sono degli aggiornamenti. Non occorre fornire dati personali, è gratuito ed è possibile annullare l’iscrizione in qualsiasi momento.

I nuovi contenuti postati nelle tue iscrizioni compariranno nel tuo account Google Reader, nello stesso modo in cui le email che ti vengono inviate compaiono nel tuo account di posta. In questo modo, puoi ricevere in un unico punto tutti gli aggiornamenti dai tuoi siti preferiti, senza doverli visitare uno ad uno.

Cominciamo a usare Google reader

 Google Analytics

Google Analytics è una soluzione di analisi dei dati web di classe enterprise che ti consente di ottenere informazioni dettagliate sul traffico del tuo sito web e sull’efficacia delle campagne di marketing. Perché Analytics possa monitorare il proprio sito web bisogna inserire un codice di monitoraggio all’interno del codice html del sito. Segui le istruzioni

Google AdSense

Google Adsense permette di inserire annunci pubblicitari all’interno di un sito web in modo da far guadagnare il proprietario del sito/blog

Come funziona?

Cos’è il targeting? 

Le innovative opzioni di targeting di AdSense consentono agli inserzionisti di raggiungere con maggiore precisione il pubblico desiderato sul tuo sito, dando origine a maggiori entrate per te e una migliore esperienza per i tuoi utenti.

I guadagni ottenuti da Google AdSense vanno dichiarati? 

Dove posso collocare i miei annunci?

La migliore posizione per gli annunci Google varia da una pagina all’altra, a seconda dei contenuti. Di seguito ti forniamo alcune domande che devi porti quando decidi dove posizionare gli annunci:

  • Che cosa sta cercando di ottenere l’utente visitando il mio sito?
  • Che cosa fa quando visualizza una data pagina?
  • Dove si concentrerà la sua attenzione?
  • Come posso integrare gli annunci in questa area senza “intralciare” la navigazione degli utenti?
  • Come posso mantenere pulito, ordinato e interessante l’aspetto della pagina?

Cfr Google Adsense:

Google Adwords

I vantaggi offerti dalla pubblicità su Google

Alcuni elementi importanti differenziano AdWords da altri tipi di pubblicità. Con AdWords è possibile:

  • Raggiungere gli utenti nell’esatto momento in cui cercano quello che hai da offrire
    • Il tuo annuncio viene visto da utenti che stanno già cercando il tipo di prodotto o servizio che offri. Per questo motivo, è altamente probabile che intraprendano un’azione.
    • Puoi scegliere dove vengono pubblicati i tuoi annunci, su quali siti web specifici e in quali aree geografiche (province, città e persino quartieri).
    • AdWords raggiunge l’80% degli utenti Internet negli USA. Un pubblico notevole…

Il Social Network di Google

All’interno di Google Plus le cose stranamente si invertono: prima di comunicare, scegli verso chi potresti farlo. E quando materialmente decidi di condividere poi qualcosa sul network stesso, scegli a priori a chi di coloro vuoi parlare. Tutto ruota intorno alle cerchie; in ogni porzione del layout si faccia riferimento a un utente è possibile mettere mano alle proprie cerchie e spostarlo, aggiungerlo, rimuoverlo dalle proprie sfere di interessi. [fonte Francesco Gavello]

Altri articoli interessanti

Dropbox per l’archiviazione, condivisione dei dati e loro allineamento su tutti i tuoi device

Dropbox è una piattaforma di storage online che si presta a svariati usi, anche grazie a molti servizi e app che implementano il supporto ad esso.

La caratteristica di base è quella di archiviazione dati e la conseguente possibilità di farvi accesso da qualunque dispositivo collegato ad Internet.

Dropbox però offre molto di più: backup e condivisione con caratteristiche di rilievo.

A parte la fase di registrazione, il suo utilizzo si ritiene completo una volta scaricato il software che permette di gestire l’archiviazione anche senza l’utilizzo di un browser web. Avremo così in locale, sul nostro computer, una cartella dedicata che sarà costantemente allineata con i dati archiviati. [fonte Il Bloggatore]

I blog

Cos’è un blog?

Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero “diario in rete[1]. Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America; il 18 luglio1997, è stato scelto come data di nascita simbolica del blog, riferendosi allo sviluppo, da parte dello statunitense Dave Winer, del software che ne permette la pubblicazione (si parla di proto-blog), mentre il primo blog è stato effettivamente pubblicato il 23 dicembre dello stesso anno, grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale RobotWisdom per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby; coniò la parola weblog per descrivere la lista di link del suo sito. Nella primavera del 1999 invece Peter Merholz propose l’abbreviazione blog sul suo sito Peterme.com. [fonte Wikipedia]

Perché aprire un blog?

  • per raccontare
  • per presentare la propria professione, passione
  • per farsi conoscere
  • per raccogliere spunti dalla Rete e organizzarli
  • per fare rete con altre persone che hanno interessi simili ai miei

Come trovo i blog che mi interessano?

  • Posso usare la ricerca mirata di google
  • Quando trovo un blog interessante consulto la sua “blogroll”, ovvero la lista dei link consigliati
  • uso i social network con ricerche mirate, specialmente su Twitter

Si può guadagnare da un blog?

Vedi google Adsense

fonte utile: progetto ReteLab

 

Le due principali piattaforme per la gestione di un blog gratuito

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